A Monaco per l’Oktoberfest: non solo birra

Category : Europe, Germany

La festa della birra per eccellenza. Nelle tre settimane dell’Oktoberfest di Monaco a scorrere a fiumi è la birra dei sei più antichi marchi della città – Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu – gli unici autorizzati a rifornire la festa, i brindisi si susseguono a suon di ‘Prost’, i boccali si riempiono e si svuotano di continuo. Eppure Oktoberfest non vuol dire solo birra.

Me ne sono resa conto qualche settimana fa, al termine di un rocambolesco viaggio notturno sul pullman che mi ha portato a Monaco di Baviera insieme ai miei tre compagni di avventura, trascinati dall’entusiasmo in una di quelle trasferte impossibili in cui si dorme in autobus per sfruttare la giornata dall’alba al tramonto. Ossia per avere tempo di bere più birra. O magari di visitare la città. O semplicemente di godersi la festa.

oktoberfest padiglioni

Perché quello che va in scena a Monaco non è una specie di rave party per ubriaconi, come forse pensa qualche integerrimo nemico della bevanda più popolare della Germania (e forse anche dell’intera Europa). È al contrario per l’appunto una grande festa popolare, nel corso della quale le persone indossano i costumi tradizionali e che attira tantissime famiglie con bambini.

Ce ne accorgiamo quando all’alba, un po’ intontiti dal viaggio notturno e indolenziti dalla notte passata sui sedili poco confortevoli dell’autobus, ci avviamo verso il grande spazio dove sorge la fiera.

oktoberfest padiglioni 1

Oltre alle frotte di italiani come noi letteralmente ‘vomitate’ fuori dagli autobus delle varie compagnie, che arrivano più o meno tutti nello stesso momento, ossia intorno alle sei-sette di mattina, le strade sono popolate da strani personaggi che sembrano usciti da una macchina del tempo. Pantaloni alla zuava, bretelle e camicie a quadretti. E per le donne camicette con maniche a sbuffo e generose scollature, capelli intrecciati, lunghe gonne a vita alta. In realtà questi strani personaggi altro non sono che gli abitanti di Monaco o dei dintorni che hanno tirato fuori dal guardaroba gli abiti tradizionale della loro regione per onorare al meglio la festa più importante della Baviera.

oktoberfest costumi bavaresi

Le radici dell’Oktoberfest affondano nell’ottobre del 1810 quando si celebrò il matrimonio tra il principe ereditario Ludwig I e la principessa Therese. In quell’occasione in città si tennero numerose feste, tra cui anche il primo Oktoberfest che in origine era semplicemente una…corsa di cavalli! La cosa ancora più sorprendente è che a idearla fu un italiano, il banchiere trentino Andrea Michele Dall’Armi. Sarà per questo che anche oggi sono così tanti i nostri compatrioti in trasferta a Monaco nei giorni dell’Oktoberfest?

Ora di cavalli non se ne vedono più sulla vastissima area di Theresienwiese (letteralmente il prato di Teresa), i 42 ettari su cui si estende la fiera, che invece ospita bancarelle di dolciumi e un vastissimo luna park, con una grande ruota panoramica da cui è possibile godersi la vista dell’intera città dall’alto.

oktoberfest ruota panoramica

Sull’area vigila niente meno che la statua della Bavaria, alta all’incirca 20 metri: si può persino entrarci dentro per sovrastare con lo sguardo la folla di persone che anima la fiera. E poi naturalmente ci sono i padiglioni, che in tedesco si chiamano Festzelte: sono veri e propri edifici dalle facciate colorate, e i più grandi sono in grado di ospitare fino a 10mila persone! All’interno di ciascuno si trovano grandi tavolate dove sedersi e bere in tutta tranquillità la buonissima birra servita in grandi boccali rigorosamente da un litro (esiste anche il mezzo litro, a dire il vero ma viene per lo più snobbato).

oktoberfest tavolate

Ogni tanto parte ‘Ein prosit der Gemuetlichkeit’, il canto che all’Oktoberfest non può proprio mancare. Di tanto in tanto qualcuno si alza in piedi e tutti lo applaudono mentre beve tutto fiero da…una scarpa! Può capitare, come è capitato a noi, di trovarsi a condividere il tavolo con una coppia di giovani americani (decisamente benestanti) in viaggio di nozze in Europa, approdati a Monaco dopo essere stati nelle più belle città italiane e ora impegnati a sfamarsi con stinco e crauti alle nove del mattino. D’altronde anche noi non ci facciamo mancare birra e wurstel all’ora di colazione…perchè funziona così: bisogna entrare il prima possibile, altrimenti si rischia di restare senza posto a sedere e…senza birra!

oktoberfest tavoli

  • una domanda: ma per i vegetariani c’è qualcosa da mangiare? son anni che vorrei andare e poi per un motivo o per l’altro non mi organizzo mai 🙁

    • goodnightandtravelwell

      Dunque io ho visto crauti in abbondanza, patatine fritte, brezel, e dentro i padiglioni puoi ordinare anche una zuppa ( di patate o cipolle per esempio)

    • Dunque io ho visto crauti in abbondanza, patatine fritte, brezel, e dentro i padiglioni puoi ordinare anche una zuppa (di patate o cipolle per esempio)..

  • Natascia Colman

    Non sapevo che fosse una manifestazione per festeggiare un matrimonio… davvero interessante. Sono anni che dico di volerci andare, ma ogni anno devo sempre rimandare…

    • goodnightandtravelwell

      Sì in effetti a prima vista non sembrerebbe una cornice molto romantica, ma l’atmosfera è davvero confortevole e se i novelli sposi amano mangiare e bere in abbondanza..perchè no?

    • Sì in effetti a prima vista non sembrerebbe una cornice molto romantica, ma l’atmosfera è davvero confortevole e se i novelli sposi amano mangiare e bere in abbondanza..perchè no?

  • Massimo ha partecipato all’Oktoberfest per anni, ma da quando stiamo insieme non ci va più perché dice che è pieno di donne e di uomini che ci provano. Per lo stesso motivo mi ha detto che è meglio non andarci in coppia. Però non sei l’unica che dice che ormai è una festa adatta anche a famiglie con bambini.

    • Sicuramente di giorno tra i padiglioni le famiglie sono parecchie, anch’io mi sono stupita molto vedendole…in effetti di sera qualche personaggio un brillo ha iniziato a vedersi in giro, però niente di eccessivamente esagerato…almeno non rispetto ai timori che mi ero fatta prima di venire a Monaco 🙂