A piedi sopra la “diga sull’Amstel” (pt.1)

Category : Europe, Nederlands

Itinerario/Itinerary
Muntplein – Bloemenmarkt – Kalverstraat – Spui – Begijnhof – Dam square – Magna Plaza – Spuistraat – Oude Kerk – Quartiere a luci rosse – Nemo Museum – Van Gogh Museum – Canal cruise

Quella che ci aspetta è l’ultima giornata intera sul suolo olandese. Già mi mancano i campanelli che mi stordiscono perché qui son talmente nana che devo ricordare agli indigeni un pargolo sul triciclo della Fisher Price.
In ogni caso, ci alziamo ed affrontiamo la giornata che sarà lunga, un po’ piovosa e finalmente nel cuore di Amsterdam.

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Bancarelle di fiori e vie del Monopoli

Partiamo da Muntplein dove siamo arrivate comodamente prendendo uno dei tanti tram che scampanellano per la città (sì, ci provano a far più drin-drin delle biciclette ma mica ce la fanno). Si tratta di una piazza su cui si erge la torre della Zecca, o Muntplein appunto, costruita intorno al 1490 a difesa di una porta della cinta medioevale.

Da qui, percorrendo il Singel, si arriva a quello che sarà una gradevole sorpresa: il mercato dei Fiori. Non fatemelo scrivere – né tantomeno dire – in olandese ché non ce la faccio. Ora, sinceramente non avevo tutta questa gran aspettativa… sarà perché io e i mercati all’estero non andiamo troppo d’accordo (non vi dico la fatica per arrivare a Portobello a Londra. Qualche divinità scontenta deve avere spolverato sfiga su me e le mie compagne di viaggio come grana padano sulla pasta. Ma questa è un’altra storia). Invece il Bloemenmarkt (ecco, ve l’ho scritto pure in lingua DOCG) è davvero qualcosa di piacevole. Probabilmente è il luogo con la più alta concentrazione di bulbi che potrete frequentare. Chiaramente un sacco di fiori, piante e verzura varia ed eventuale. Proprio carino. Noi ci siam prese un po’ di bulbi di tulipani, con tanta fantasia, che per ora sono ancora sotto terra. Col nostro grandioso pollice verde forse giusto lì rimarranno ma vi sapremo dire quando passerà madama Primavera.

Dal mercato dei fiori ci trapiantiamo in Kalverstraat (la “strada dei vitelli”). Pare sia tra le strade più costose al mondo per quanto riguarda gli affitti, cosa che l’ha fatta diventare il Parco della Vittoria della versione olandese del Monopoli. Non male per una strada partita come zona di mercato per vitelli. Raggiungiamo quindi Spui (che di venerdì dovrebbe riempirsi con un mercatino di libri) una nuova piazzetta vicino al Begijnhof in cui entreremo.

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Amsterdam – Flowers market

Amsterdam – Flowers market

Amsterdam – Flowers market

Angoli di silenzio in centro Amsterdam: Het Begijnhof

Inizialmente pensiamo di esserci perse per l’ennesima volta. Invece no, cartina alla mano, siamo proprio certe di essere nel posto giusto. Lo dice pure la guida, uno dei due ingressi è dalla piazzetta Spui. Niente panico, bisogna solo trovare la casa di mattoni in mezzo a due case bianche e si trova la porta per entrare. Noi abbiamo fatto il nostro ingresso un po’ titubanti, perché sembra davvero di accedere nel cortile di una proprietà privata. Fatevi coraggio invece, perché il Begijnhof è proprio qui, nascosto dalla vita cittadina, silenzioso e quasi in un’altra dimensione.

È un giardinetto su cui si affacciano le case (tra le più antiche dell’intera Amsterdam!) del beghinaggio, appartenute nei secoli passati a donne cattoliche, nubili o vedove, che dedicavano la vita alla preghiera e al sostegno dei malati.

Torniamo su Kalverstraat, direzione piazza Dam.

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Amsterdam – Het Begijnhof

Amsterdam – Het Begijnhof

Nel cuore di Amsterdam: Piazza Dam

Mah. Si può iniziare con un mah? Tutti abbiamo sentito parlare di piazza Dam, quella principale di Amsterdam, il centro nevralgico della capitale e…no, è seriamente questa?
Come al solito forse crearsi aspettative non è la miglior cosa da farsi ma io non lo imparerò mai. Mi aspettavo di rimanere a bocca aperta e no, non è successo. Ho trovato il nucleo storico di Amsterdam un po’ “senza infamia e senza lode”, perdonatemi la brutalità. Qui, nel XIII secolo alcuni pescatori costruirono una diga (Dam) sull’Amstel (da qui il nome Amsterdam) e forse non s’immaginavano che, a distanza di anni, i loro discendenti avrebbero erto una colonna in commemorazione delle vittime civili della seconda guerra mondiale proprio qui.

Sulla piazza si affacciano la Nieuwe Kerk e il Koninklijk Paleis. Non sono quegli edifici che ti ricordi per tutta la vita ma rendono perlomeno la piazza un po’ più caratteristica. Nella prima ci entriamo e, complice forse il fatto che ormai è sconsacrata, direi che ha più l’atmosfera di un museo che altro.

In zona incrociamo poi Magna Plaza, arriviamo fino a Spuistraat e proseguiamo verso nord, svoltando quindi a destra per arrivare all’Oudekerk e al suo quartiere a luci rosse.

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Amsterdam – Koninklijk Paleis

Amsterdam – Dam square

Amsterdam – Magna Plaza

to be continued…

  • Enzo Chiara

    Bellissime le foto dei tulipani!!Mi hai fatto venire in mente un ricordo…andammo anni fa ad Amsterdam, io e delle amiche…andammo al mercato dei fiori, ‘sta mia amica compro taaanti bulbi,belli, tutti colorati! Pagò non so quanto, ma parecchio. Insomma, andiamo a pranzo da tutta un’altra parte della città e si ricorda che ha dimenticato la borsetta con i bulbi…dove li aveva comprati!!! Ovviamente non siamo poi tornate a prenderli, ma non ti dico quante risate ahaha! 😀 ! Ciaoo

    • Ahahah, povera! Immagino le risate poi a raccontarlo 😀 Comunque la capisco benissimo perché anch’io lascio sempre in giro e mi dimentico di tutto : )

  • Che meraviglia, io andrei ad Amsterdam solo per i tulipani. Il problema è che riesco a far marcire pure le piante finte.

    • Sei in buona compagnia. Io ormai ho constatato che più ignoro un vegetale più a lungo sopravvive.

  • Natascia Colman

    Che bei colori… ma quelle cosa sono piante grasse colorate?

    • Sì! E fiori di piante grasse 🙂 Ce n’erano di talmente tanti tipi che se ne trovano per tutti i gusti!

  • Io andrei in Olanda solo per i fiori e il verde 😀

    • Io vorrei tornarci nel periodo della fioritura e andare a vedere i campi di tulipani 🙂

  • Elisa di miprendoemiportovia

    Anche noi vorremmo tornare ad Amsterdam durante la fioritura dei tulipani deve essere meraviglioso!

  • Anche io vorrei andare nel periodo della fioritua…Sarà difficile ma never say never…

    http://www.fabionodariphoto.com/wrp/nuotare-con-gli-squali-balena-oslob-nelle-filippine/

    • Chi riesce ad andare a vivere a Taiwan sicuramente riuscirà ad andare a vedere l’Olanda nel periodo della fioritura, prima o poi 😀

  • Serena Chiarle

    oooh, Amsterdam!! Che meraviglia. E poi adesso che si sta avvicinando la primavera mi viene ancora più voglia di tornarci.
    Il Mercato dei Fiori è bellissimo, e anche a me sono piaciute parecchio la Spui e il Begjinhof. Piazza Dam… beh, sicuramente ci sono piazze centrali più ariose e grandiose, però tutto sommato Amsterdam è una cittadina dagli spazi stretti e contenuti, forse ci sta.
    Ps. vi ho nominate per il Very Inspiring Blogger Award – spero vi faccia piacere 🙂
    http://it-blackcatsouvenirs.blogspot.it/2015/02/very-inspiring-blogger-award-e-7-delle.html

  • Complimenti per il blog.. che piacere avervi scoperte! 😀
    Bellissime queste foto… Noi abbiamo un immagine meno colorata di Amsterdam!

    Dobbiamo ritornarci! A presto!

    Tonia&Nicola

    • Piacere nostro! 😀
      I pretesti per tornare ad Amsterdam sono sempre cose buone e giuste 😉
      A presto!