Bruges: un mondo di fiaba (pt.1)

Category : Belgium, Europe
Itinerario/Itinerary
Railway Station – Markt – Belfort/beffroi – Burg – Heiligbloed basilek -Sin Jan Hospital – Begijnhof – Minnewater

“Sembra uscita da una ca**o di fiaba, no? Come fa una città uscita da una ca**o di fiaba a non essere l’ideale per qualcuno? I cigni… ci sono ancora? Come ca**o fanno i cigni a non essere il ca**o di ideale di qualcuno?”

English version
Bruges al cinema: inferno o paradiso?

Quello sopra riportato è lo stralcio di una conversazione telefonica tra Harry e Ken, due personaggi del film In Bruges – La coscienza dell’assassino , thriller girato da Martin McDonagh nel 2008. La battuta si riferisce proprio a Bruges, città in cui è ambientato l’intero lungometraggio, che racconta la storia di due killer londinesi costretti a un esilio forzato nella cittadina belga. L’inferno, secondo il primo dei due, Ray, interpretato da un irresistibile Colin Farrell tormentato dai sensi di colpa (una prova che gli valse il Golden Globe). Un affascinante mondo di fiaba per il più attempato Ken (Brendan Gleeson), che ne subisce il fascino medievale e si ritrova a vagare per i vicoli e i musei della città, respirandone la particolarissima atmosfera.

English version

In Bruges (movie) – Brendan Gleeson and Colin Farrel

Il medioevo invaso dai turisti

Il film fa venire una voglia matta di andarci, a Bruges. Noi lo abbiamo fatto e bisogna dire che la città è davvero bella e non per niente nel 2000 l’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Il centro storico ha conservato gli antichi edifici medievali, il borgo è attraversato dai canali, i cigni di cui si parla nel film ci sono davvero. Ovunque si volti lo sguardo ci si imbatte in uno scorcio caratteristico, che non si può fare a meno di fotografare. E, conseguenza logica di tutto ciò, la città è piena zeppa di turisti. Che rovinano un po’ l’atmosfera di piccolo gioiello fuori dal mondo che traspare dal film. D’altronde non si può avere tutto dalla vita, soprattutto nell’epoca del turismo di massa e delle fotocamere reflex cacciate in mano a bambini di dieci anni (a Bruges abbiamo visto davvero tanti esempi di questo tipo).

English version

Bruges – Canal

Ma veniamo al dunque. A Bruges – Brugge per gli amici fiamminghi (che in effetti dovrebbero essere la maggioranza in città, al netto dei turisti americani) – ci arriviamo in treno, da Bruxelles ci si impiega poco più di un’ora. La giornata è bella e decidiamo di goderci la città en plein air, evitando di entrare nei costosi e affollati musei.

English version

Bruges – Canal

 Dalla cima della torre

E così, dalla stazione, attraversato un bel giardino e oltrepassata la cattedrale gotica di Sint Salvator, raggiungiamo il Markt, la bella piazza rettangolare che costituisce il cuore della città, su cui si affacciano le Hallen, antica sede dei mercati, un edificio duecentesco ampliato nel XVI secolo. Ma soprattutto la piazza è dominata dal beffroi, la torre civica di 83 metri che si erge sopra l’edificio, eretta nel 1291 e completata nel 1484 con la torretta ottagonale. Simbolo della città, al suo interno ospitava un tesoro e gli archivi comunali. Ora resta un carillon di 46 campane. La salita è a pagamento, i gradini sono 366, gli spazi sono assai ristretti, l’incontro tra chi sale e chi scende spesso è problematico (consigliamo di non salire con zaini troppo ingombranti) e la lunga coda per entrare è un po’ una seccatura. Detto questo, diciamo anche che ne vale davvero la pena e una volta giunti in cima ci si gode una splendida vista sulla piazza e sull’intera città.

English version

 

Bruges – beffroi

Bruges – view

Una stretta stradina collega il Markt al Burg, altra piazza caratteristica e circondata da edifici storici. Tra questi, il Palazzo di Giustizia cinquecentesco, con le finestre crociate che danno sul canale, la rinascimentale Cancelleria del Franc, con facciata ricca di dorature, il municipio Stadthuis, il più antico del Belgio, ricco di rilievi e statue. Infine la basilica Heilig Bloed (del Sacro Sangue) che si compone di due chiese sovrapposte: in basso Sint Basilius, romanica del 1139-49, al di sopra la Basilica gotica. Attenzione all’entrata nascosta! Noi ci abbiamo messo un bel po’ per capire dov’è: si trova nell’angolo a destra della piazza guardando verso la Cancelleria.

English version

Bruges – Heilig Bloed Basiliek

A spasso per Bruges

Passando sotto il palazzo della Cancelleria e imboccando la Blinde Ezelstraat si inizia una passeggiata in mezzo ai canali e i ponti a schiena d’asino che rendono Bruges davvero pittoresca. Un consiglio, non fatevi incantare eccessivamente dalle architetture medievali, non distraetevi troppo a guardare per aria e state sempre ben attenti a dove mettete i piedi. La passeggiata lungo i canali è un must per i giri in calesse e sul percorso i ricordini dei cavalli abbondano!

English version

Bruges – streets

to be continued

  • L’unica cosa brutta di Bruges è il tempo 🙁 però ne ho approfittato per pranzare con una zuppa calda fantastica!

    • goodnightandtravelwell

      Allora siamo state abbastanza fortunate perché di pioggia non ne abbiamo presa! Però magari la zuppa fantastica ci stava lo stesso 😀

  • Pingback: Cioccolato e zoccoli olandesi – Belgio e Paesi Bassi 2014 | Goodnight and travel well()

  • Serena Chiarle

    Bellissima Bruges! Davvero una favola.
    L’ho visitata il giorno di Pasqua ed era affollatissima, ma la primavera la rendeva ancora più bella.
    Vorrei tornarci!!

    • Mi sto facendo l’idea che non sia una cattiva idea vederla una volta in ogni stagione 😛 Grazie d’essere passata!