Bruxelles e i suoi tesori nascosti (pt.2)

Category : Belgium, Europe

Viktor Horta, Paul Hankar, Henri Van de Velde. Sono i maggiori architetti Art Nouveau che hanno operato a Bruxelles. La capitale del Belgio è stata tra le principali città epicentro di questo movimento artistico, che si è sviluppato in Europa alla fine del XIX secolo con l’obiettivo di unificare architettura e decorazione degli interni con un nuovo linguaggio ornamentale. La casa Art Nouveau si trasforma in opera d’arte, con linee e sinuosità ispirate al mondo vegetale. Bruxelles è disseminata di gioielli architettonici di questo tipo e alzando lo sguardo mentre si cammina per le vie della città non è raro vedere una facciata in stile Art Nouveau o Art Déco fare capolino tra gli altri edifici. Noi, anche per ragioni di tempo, decidiamo di andare direttamente al punto, visitando la casa di Viktor Horta in persona.

English version

Bruxelles – Art nouveau

Il musée Horta si trova a Saint Gilles, uno dei 19 comuni inglobati all’interno della città di Bruxelles, e ha sede nella casa privata e nell’atelier del celebre architetto, padre dell’Art Nouveau in Belgio. Tre rampe di scale permettono ai visitatori di accedere ai vari ambienti, tutti accoglienti e funzionali, ma anche esteticamente meravigliosi. Sembra di entrare in una grande casa di bambole, armoniosa ed elegante. Disporre di una graziosa casetta di questo tipo non ci dispiacerebbe affatto!

English version
E finalmente … birra!

Anche il gusto vuole la sua parte. Dopo aver fatto provviste di cioccolato belga, decidiamo di concederci finalmente una bella birra artigianale. Niente a che vedere con le birre del Kaiser (sic!) che abbiamo trovato a prezzi da discount nel supermercato. E così, all’ombra dell’imponente edificio della Borsa, ci sediamo in uno dei tanti pub con tavolini all’aperto che punteggiano gli angoli della città.

English version

Bruxelles – Kwak

 Ultima sera a Bruxelles, è tempo di bilanci. Chiacchierando, chiediamo a noi stesse se la città, in fondo, ci è piaciuta o no. Tutte e tre abbiamo l’impressione che qualcosa non torni, che di Bruxelles qualcosa ci sia sfuggito. Fumetti e Unione europea, scarabei verdi e monarchia, art nouveau e pipì di bambini. Qual è la vera Bruxelles? Mi vengono in mente i quadri di Magritte, il pittore surrealista belga a cui è dedicato un intero museo nella Place Royale.  In uno di questi un uccello in volo nasconde il volto di un uomo, di cui si vedono la bombetta e la giacca. In altri dipinti simili del pittore, davanti all’uomo è raffigurata una mela. Qualcosa ci ha impedito di vedere il vero volto di Bruxelles, al di là dei monumenti e degli itinerari turistici? O forse l’abbiamo visto da qualche parte, ma non ce ne siamo rese conto?

English version
René Magritte - Painting

René Magritte – Painting

 E il pensiero torna a noi tre sedute sul pavimento della Grand Place a guardare l’armoniosa facciata dell’Hotel de Ville, scoprendola improvvisamente asimmetrica. Forse, banalmente, è tutta racchiusa lì, nella piazza principale, la contraddittoria identità della capitale del Belgio. E anche la sua sfuggente bellezza.

English version

Bruxelles – Maison des Ducs de Brabant, Grand Place

Le pillole del giorno 3 / Day 3 Highlights

Cose da non fare
  • Arrivare al Palais du Roi troppo presto: prima delle 10.30 i cancelli non aprono!
  • Visitare il salone degli specchi se siete animalisti convinti e vi battete contro la vivisezione degli insetti. In nome dell’arte, vi è stato perpetrato il più grande genocidio di scarabei della storia!
  • Fare affidamento sulle previsioni del tempo: con lo sguardo alzato verso il cielo in cerca di architetture art nouveau da fotografare, a un certo punto abbiamo visto il cielo oscurarsi e all’improvviso … tuoni, fulmini e secchiate d’acqua!
English version

Consigli
  • La birra artigianale belga: dovete provarla, ne vale davvero la pena. Dopo le lattine di Stella Artois e Leffe comprate nei supermercati, al pub abbiamo deciso di puntare su nomi completamente sconosciuti a noi profane e su birre artigianali prodotte nei monasteri del Belgio. Se optate per la Kwack, il boccale vi sorprenderà.
  • Scarpe comode se decidete di percorrere Bruxelles a piedi. Giunte al terzo giorno, gli effetti delle camminate per strade e stradine iniziano a farsi sentire.
  • Siate incalzanti verso camerieri e commessi. Il personale brussellese con cui abbiamo avuto a che fare tendeva a parlare a voce bassissima, a distrarsi o addirittura a entrare in una specie di trance proprio nel bel mezzo di un’ordinazione. Effetti di una dieta a base di birra e cioccolato? Unica eccezione: la cameriera dell’hotel, che ci ha prontamente accusato di voler mangiare a sbafo senza pagare la colazione!
English version

Bruxelles – Canal Charleroi