Bruxelles l’Inafferrabile (pt. 1)

Category : Belgium, Europe
Itinerario/Itinerary
Bruxelles Charleroi – Gare Midi – the docks –Sainte Chaterine – Place des Martyres – Saint Michel et Sainte Gudule – Notre Dame de ls Chapelle – Notre Dame du Sablon – Manneken Pis – Quartier Saint Jacques – Grand Place

Città ormai sinonimo di Unione Europea, Bruxelles me la immaginavo, chissà perché, come una specie di Berlino senza muro, con un’unica frattura, la divisione linguistica tra valloni e fiamminghi. E per il resto ordinata, istituzionale, rassicurante. Niente di più sbagliato. Dopo averla visitata, Bruxelles per me è diventata l’Inafferrabile.

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Il primo impatto: ma questa è Bruxelles?

All’atterraggio, nello scalo di Bruxelles Charleroi, scopriamo con disappunto che Bruxelles città dista effettivamente oltre 45 chilometri dall’aeroporto. Giunge in soccorso uno sgangherato ma premuroso bus navetta,che al simpatico prezzo di 17 euro conduce i viaggiatori dei voli low cost fino alla stazione ferroviaria Bruxelles Midi. Tra l’altro – scopriamo incredule in biglietteria – acquistando il biglietto del bus su Internet lo avremmo pagato solo 5 euro. Chi se la sarebbe aspettata una beffa del genere dall’insospettabile Belgio?
Decidiamo di percorrere a piedi il tragitto stazione-albergo, facendo rollare i trolley lungo il marciapiede non certo splendente di pulizia di un grande vialone a più corsie e con ben tre nomi: Boulevard Poincaré-De l’Abattoir -Du Midi. Nel mezzo di questa grossa arteria vediamo dispiegarsi, imponente e immobile, un silenzioso e un po’ inquietante luna park.
Giunte in vista dell’albergo, il Meininger Hotel Brussel City Center, vediamo campeggiare sopra al canale Charleroi un’installazione misteriosa. Quattro sedie legate in successione verticale a una corda, pendenti da una gru a qualche metro dall’acqua. Arte contemporanea? Design? O semplicemente l’insegna un po’ così di un negozio di mobili? Insomma, la beffa della navetta, il luna park fantasma, le sedie penzolanti. Così siamo state accolte al nostro arrivo. Questa è Bruxelles? A dire il vero ce l’eravamo immaginata un po’ diversa.

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Bruxelles – Sedie penzolanti sul canale Charleroi

Pareti a fumetti e il bambino che fa pipì

E allora, sbarazzateci delle valigie, ci tuffiamo in esplorazione per le strade. Che sono piene di sorprese nascoste. Eh sì, Bruxelles è città di fumetti e di fumettisti, in Belgio sono nati i Puffi, Tintin, Lucky Luke e molti altri. Personaggi che hanno fatto la storia e le cui figure stanno diventando sempre meno familiari, anche in fumetteria, sostituite dalla schiera di supereroi scintillanti Marvel-Disney o dalle creazioni dei disegnatori giapponesi di manga. Forse anche per questo fa piacere incontrare ancora personaggi ormai vintage sulle pareti di case ed edifici, in murales disseminati un po’ in tutti i quartieri della città, nei posti più insospettabili. Frugando tra le vie di Bruxelles, in particolare all’interno del quartiere Saint Jacques, ci siamo divertite a scovare questi piccoli tesori discreti e silenziosi.

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Bruxelles – pareti a fumetti

Bruxelles – pareti a fumetti

Bruxelles – pareti a fumetti

Bruxelles – pareti a fumetti

Assai più facilmente individuabile, appariscente e fotografata è la fontana del Manneken Pis, il ragazzino che fa la pipì, uno dei monumenti simbolo di Bruxelles. Simbolo soprattutto dello spirito irriverente degli abitanti della città sede di seriose istituzioni comunitarie e della Nato. Secondo una tradizione iniziata nel XVII secolo, in occasioni speciali la statua viene vestita dai cittadini con abiti molto particolari … per i curiosi, alcuni di questi sono esposti nel museo comunale.

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Bruxelles – Manneken Pis

to be continued …

  • grazie per averci fatto vedere una Bruxelles un po’ diversa dal solito ma molto interessante

  • Ciao! Non conoscevo il tuo blog, adesso mi leggerò qualcosa…Ti confesso che Bruxelles non mi ha mai attirato perché la immagino come una città grigia… Però le tua mura a fumetto mi hanno incuriosito parecchio! 😉

    • goodnightandtravelwell

      Ciao! Bruxelles è una città davvero particolare e molto varia. Se sei un’appassionata, c’è anche il museo a fumetti che noi non abbiamo visitato ma che potrebbe essere interessante. Per il resto non è una delle capitali europee che ho amato maggiormente ma credo che valga davvero la pena visitarla anche solo per la Grand Place. 🙂

  • Il Manneken Pis mi ha proprio delusa, me lo immaginavo più grande e invece è un cosetto minuscolo -.-

    • goodnightandtravelwell

      Il Manneken Pis ci ha un po’ deluse tutte e tre, credo. Hai ragione, è davvero un cosetto minuscolo che, se non fosse il simbolo della città, probabilmente nessuno noterebbe/visiterebbe.

  • Pingback: Cioccolato e zoccoli olandesi – Belgio e Paesi Bassi 2014 | Goodnight and travel well()

  • Complimenti per il sito, di qualità assolutamente alta rispetto alla media. Comincerò a seguirvi e vi aspetto su Il Nord Europa!

    • goodnightandtravelwell

      Grazie mille! Verremo sicuramente a sbirciarti anche noi 😉