Budapest: le due facce del cuore di Pest (pt.1)

Category : Europe, Hungary

Itinerario
Parlamento – passeggiata lungo il Danubio – Szervita Ter – Varosmarty ter – Kiraly utca – Dohany Utcai Zsinagoga – Magyar Nemzeti Bank – Posta Takarepenztar

La sveglia che suona, una stiracchiata ancora un po’ sonnacchiosa, la promessa di una sostanziosa colazione che ci attende, ecco come inizia la nostra giornata nella capitale mitteleuropea.
Una giornata che col suo cielo azzurro intenso promette di accompagnarci sorridente alla scoperta delle meraviglie che Budapest ha da svelarci.
La prima tappa è la tanto attesa visita guidata al Parlamento, visita prenotata da casa con largo anticipo per avere la certezza di non perdersi questa autentica chicca.

Non vale un Havana!

Probabilmente non potevamo trovare giorno migliore per visitare l’Orszaghaz – il Parlamento, l’edificio simbolo di Budapest, che con la sua sagoma è sicuramente una delle immagini più rappresentative della città. Le sue mura bianche e i tetti rossi si stagliano netti e nitidi contro il cielo, dando vita a un contrasto di forme e colori davvero unico. È un edificio maestoso e imponente, che si stende al centro di un vasta piazza, dove le pietre grigie della pavimentazione si alternano al verde brillante delle aiuole e degli alberi che fanno da cornice.
Non restare a bocca aperta è davvero impossibile, tanto che la tentazione di fermarsi a fotografare ogni cosa è davvero grande, come a cercare di non perdere nulla, di non lascarsi sfuggire nemmeno un dettaglio, un particolare, di questo fantastico complesso.

Parlamento di Budapest

Parlamento di Budapest

Prati perfetti davanti al parlamento

Prati perfetti davanti al parlamento

La cupola del parlamento di Budapest

La cupola del parlamento

La sua costruzione durò la bellezza di 17 anni e terminò nel 1904. Realizzato in stile eclettico vanta l’utilizzo di materiali esclusivamente ungheresi (fatta eccezione per le colonne di marmo). Con le sue 691 sale era, al tempo, il più grande parlamento di tutta l’Europa.
L’interno lascia ugualmente di stucco: ampi soloni, scalinate d’onore, marmi, colonne slanciate, ricche vetrate (che vennero sepolte sotto la sabbia durante la Seconda Guerra Mondiale per salvarle dai bombardamenti), corridoi sontuosi e volte decorate. Davvero non si sa su cosa posare lo sguardo.
La guida, bravissima oltre ogni dire, ci guida passo passo raccontandoci alcuni aneddoti interessanti e narrando la storia racchiusa dietro le pietre che formano l’edificio.
Una delle cose che più mi rimane in mente sono i porta sigari disposti lungo i corridoi. Un aneddoto racconta che prima di iniziare i dibattiti i parlamentari appoggiassero qui i loro sigari. Durante il dibattimento, ovviamente, il sigaro continuava lentamente a bruciare e, una volta usciti, si giudicava la bontà dei discorsi uditi. “Non vale un Havana” era la frase detta se i dibattimenti non erano valsi, appunto, il costo del sigaro che nel frattempo si era consumato.

Interni parlamento

Interni parlamento

Non vale un Havana!

Non vale un Havana!

Lo scalone d'onore

Lo scalone d’onore

Nel cuore dell’Orszaghaz è custodita la Corona di Santo Stefano, detta anche Sacra Corona d’Ungheria, usata dal XIII secolo in avanti per incoronare i re d’Ungheria.
Interessante è anche scoprire come tutto l’edificio sia munito di un ingegnoso sistema di condizionamento: al di sotto del Parlamento si trovano, infatti, delle vaste camere sotterranee nelle quali veniva stoccato, durante la stagione invernale, il ghiaccio che veniva asportato dal Danubio; durante le caldi estati venivano aperte delle griglie di areazione, che mettevano in circolo l’aria fresca proveniente dalle suddette camere.
Beh…se non si fosse capito il Parlamento è entrato a pieno titolo nella categoria degli “Edifici WOW”, quei luoghi che ti lasciano senza parole e che ti rimangono stampigliati nella mente a chiare lettere.

Interni

Interni

Tombe nell’acqua

Terminata la visita decidiamo di seguire il corso del Danubio che costeggia il lato occidentale del Parlamento. Questa bella passeggiata lungo il fiume parte da qui e arriva fino a Marcius ter, vicino al ponte Erzsebet (praticamente son 2 km) e permette di ammirare la riva sinistra della Duna in tutta la sua bellezza. Più o meno dopo 5 minuti di camminata (5 minuti che sotto il sole cocente sembrano 5 anni) arriviamo in vista delle “Scarpe sul Danubio” opera scultorea che dal 2006 rende omaggio agli ebrei assassinati dai nazisti in questo punto e poi gettati nelle acque del fiume. Decine di scarpe ricordano l’uccisione degli ebrei di Budapest ad opere delle Croci Frecciate, la milizia che collaborò con i nazisti nella deportazione e nell’assassinio di migliaia di ebrei ungheresi. Le blu acque della Duna divennero così una triste alternativa alle fosse comuni. Restano i 60 paia di scarpe là dove l’umanità ha ucciso sé stessa. 40 metri di selciato che sono come una bolla fuori dal tempo, dove lo scorrere frenetico della città sembra rallentare, per guardare nelle acque che hanno inghiottito quelle vite.

Scarpe sul Danubio

Scarpe sul Danubio

Scarpe sul Danubio

Scarpe sul Danubio

Continuiamo ad arrancare sotto il solleone, attaccandoci ad ogni fontanella disponibile perché sembra veramente di stare in mezzo al deserto. Sbuchiamo in Roosvelt ter, diamo una sbirciata al Ponte delle Catene e passeggiamo pigramente ammirando le facciate dei sontuosi palazzi, come il Palazzo Gresham, l’Accademia delle Scienze, Vigado ter con il Palazzo del Rodotto e Piazza Petofi Sandor. Alla fine ci fermiamo a riposare un po’, e a decidere il da farsi, facendo una piccola sosta su una panchina immersa nel verde che adorna Marcius ter.

Passeggiata sul Danubio

Passeggiata sul Danubio

Passeggiata sul Danubio

Passeggiata sul Danubio

Passeggiata sul Danubio

Consigli
  • Prenotate da casa la visita guidata al Parlamento (2000 Ft a biglietto + 200 Ft di tasse). Sono disponibili tour in varie lingue (anche inglese e italiano) e in vari orari. Per acquistare i vostri biglietti vi conviene andare sul direttamente a questo link Ticket Office perché, almeno noi, abbiamo fatto un po’ fatica ad orientarci sul sito ufficiale www.parliament.hu. È possibile acquistare i biglietti anche direttamente sul post ma vi dico solo che quando abbiamo visto la coda ci è preso un mezzo infarto e abbiamo esultato sapendo di avere già il biglietto tra le mani.
  • Tenete presente che la visita al Parlamento richiederà 1 ora o poco più.
  • Prendetevi un attimo per osservare le Scarpe sul Danubio…son 40 metri di strada ma meritano 5 minuti del nostro tempo. Nel caso non riusciste a trovarle si trovano lungo Id Antall Jozef rkp (strada pedonale che costeggia il Danubio), più o meno all’angolo con Zoltan u.
  • Non sapevo che si potesse entrare nel Parlamento, però lo preferisco da fuori XD le scarpe sul Danubio le avevo già viste da qualche parte ma non ricordavo che si trovassero a Budapest. Questi sono i monumenti che mi emozionano di più in assoluto.

    • Io tra interno ed esterno non saprei scegliere XD
      Sono i monumenti che ti restano di più nel cuore, è vero.