Budapest: musei, morte, conigli e poi…l’incanto blu e oro

Category : Europe, Hungary
Vista Ponte delle Catene Budapest

Itinerario
Museo Nazionale – Museo Arti Decorative – Cimitero – Isola Margherita – Ponte Della Catene

Per una volta decidiamo di concederci una giornata, se non tranquilla, almeno un po’ meno frenetica del solito. Le tappe previste non saranno tantissime ma dovremo spostarci parecchio per raggiungerle.

Dal paleolitico al 1956

Il Magyar Nemzeti Muzeum – Museo Nazionale Ungherese è il museo più importante del paese e la sua visita è molto utile per capire qualche cosa in più sulla storia turbolenta di questo travagliato lembo d’Europa. Dall’esterno ammiriamo l’imponente edificio neoclassico, con le sue otto colonne e la lunga scalinata che ci porta all’interno del ventre silenzioso di questo grande e antico museo (costruito nel 1802 fu uno dei primi musei mai costruiti al mondo.

Museo nazionale

Museo nazionale

Ci limitiamo a dirvi che, se volete fare una visita “in ordine cronologico” vi conviene partire dal pianterreno, precisamente dagli ambienti collocate a destra, dietro le casse. Qui sono esposti bellissimi reperti che spaziano dal Paleolitico all’età del Ferro, dagli sciti e dai celti al periodo romano, fino ad arrivare agli avari. Arrivati al primo piano ci godiamo le sale dedicate al periodo compreso tra il XIV secolo e la rivoluzione del 1956, rappresentata attraverso frammenti di cinegiornali.
La nostra sezione preferita è stata, neanche a dirlo, la prima: statuette, vasi antichi, idoli, tesori ritrovati nelle tombe scite, elmi, armi e il Mantello Reale in seta ricamata con fili d’oro, offerto come casula da re Stefano alla moglie Gisella e utilizzato dal XIII secolo in poi durante le incoronazioni.

Un museo…da fuori

La nostra seconda tappa è l’ Iparmuveszeti Muzeum – Museo Arti Decorative. Non siamo interessati all’esposizione in senso stretto; quello che vogliamo vedere è l’edificio in sé e per sé. Il museo è infatti ospitato all’interno di un pittoresco palazzo art nouveau del 1896 disegnato da quello che viene definito il Gaudì ungherese, Odon Lechner.

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Ceramiche colorate di Zsolnay rivestono quasi per intero la facciata mentre il tetto è ricoperto da lucenti tegole verdi e gialle. Se l’esterno è degno di nota, l’interno è ancora più sorprendente: l’ampio salone d’ingresso è sormontato da quattro livelli di balconate e gallerie, in stile torta nuziale a più piani, arricchiti da balconate e delicate colonne. Lo sguardo è portato per mano verso l’alto, in mezzo a un candore quasi abbagliante, fino a incontrare la coloratissima vetrata soprastante.
Appena oltre l’atrio d’ingresso si apre una sorta di salone ribassato, raggiungibile scendendo cinque gradini, una sorta di chiostro attorniato da due livelli di arcate in stile moresco. A chiudere questa bianca bomboniera c’è una grande volta di vetro che riversa la luce del sole all’interno di questo capolavoro architettonico.

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Museo delle Arti Decorative

Un’idea sciagurata

Dopo circa 30 minuti buoni di tram arriviamo davanti al Kerepesi temeto: il cimitero dove riposano gli ungheresi famosi. Stando alla maggior parte delle guide si tratta di uno di quei luoghi da non perdere assolutamente, stando a noi una tappa decisamente “perdibile”. Ammettiamo il fatto che sia un bellissimo e grande parco, molto lontano dalla nostra idea di cimitero, con ampi viali fiancheggiati da grandi alberi frondosi, tombe colossali e ridondanti disseminate qua e là a punteggiare i prati verdi. Per il resto dobbiamo confessare che il tutto ci ha lasciati piuttosto indifferenti, quando non anche delusi.
Gironzoliamo un po’ a casaccio e dopo un’oretta decidiamo di concludere qui la passeggiata. Guadagniamo l’uscita e in una ventina di minuti cambiamo completamente zona.

cimitero Kerepesy

cimitero Kerepesy

kerepesy cimitero

Uno dei monumenti tombali più imponenti del cimitero

La perla verde nel mezzo della Duna

Attraversiamo Arpad hid per mettere piede su Margit sziget. L’Isola Margherita è una minuscola isoletta verdissima, lunga 2.5 km e larga 500 m nel suo punto massimo. Oggi è un parco decisamente molto frequentato ma che conserva la sua bellezza e rappresenta un’oasi di pace in menzzo al via vai della città. C’è chi fa jogging, chi va in bici, chi gira coi pattini o col monopattino, famiglie con bambini, tamarri e gioventù locale e simpatici vecchietti che sovrintendono al tutto. In epoca medioevale era la riserva reale di caccia e veniva chiamata “isola dei conigli”. In seguito prese il nome della figlia di re Bela IV, ritiratasi a vivere nel monastero che sorgeva sull’isolotto.

L’incanto blu e oro

Decidiamo di coprire la distanza che ci separa dal Ponte delle Catene utilizzando un tram che ci regala dei piacevoli scorci sulla città e sul Parlamento, per poi avvicinarsi alla sponda orientale del Danubio e fermarsi all’imbocco del famoso ponte.
Szechenyi Lanchid è il primo ponte ad essere stato costruito sul Danubio e misura 380 m. Edificato tra il 1839 e il 1849 con i fondi stanziati dal conte Szechenyi, nasce dal genio congiunto dell’architetto William terney Clark e dell’ingegnere Adam Clark. Il ponte è decorato all’entrata da due statue raffiguranti dei leoni e si narra che Adam Clark si sarebbe suicidato dopo essersi accorto che i regali animali erano stati scolpiti senza lingua.

Ponte delle Catene

Ponte delle Catene

Ponte delle Catene

Ponte delle Catene

Aneddoti a parte impieghiamo praticamente un’ora per percorrere nei due sensi il maestoso ponte che unisce di getto le due rive della Duna, che collega in un abbraccio le due città un tempo rivali. La visuale non ha rivali. È con il sole che lentamente scende dietro la collina del castello, lasciando in ombra il Budai Vár e incendiando di riflessi dorati il Parlamento che ci perdiamo a guardare le piccole onde dai profili d’argento che adornano le acque sempre più blu del fiume più bello d’Europa.

Vista dal ponte delle Catene

Vista dal ponte delle Catene

Il tramonto sul ponte delle Catene

Il tramonto sul ponte delle Catene

Riflessi sul Danubio

Riflessi sul Danubio

Consigli
  • Visitate il Museo Nazionale Ungherese verso l’inizio della vostra permanenza a Budapest, vi aiuterà a capire meglio tutto ciò che incontrerete sul vostro cammino; la storia ungherese è abbastanza intricata. Il biglietto famiglia, 2 adulti + 2 studenti (studenti, non bambini), costa 3600 Ft.
  • Andate al Museo di Arte Decorativa anche se non sete interessati alle arti decorative in sé: non serve pagare il biglietto per poter godere delle meraviglie architettoniche che offre l’edificio ospitante il museo.
  • Dedicate del tempo alla ricerca del bello. A Budapest lo trovate quasi ovunque, magari camminando al crepuscolo lungo il Ponte delle Catene, lasciandovi ammantare dagli ultimi raggi dorati del sole che va a nascondersi dietro la sagoma nera del Budai Vár.