Budapest: quando Buda era la capitale d’Ungheria (pt.1)

Category : Europe, Hungary
Varhegy

Itinerario
Budapesti Torteneti Muzeum – Collina Del Castello – Matyas Templom – Bastione Dei Pescatori – Ferrovia dei bambini

Budapest è la città dai due cuori e dopo aver visitato quello di Pest, situata sulla riva sinistra del Danubio, è ora di dedicarci al “nocciolo duro” della storia di questa bella città: Buda.
Buda è situata sulla riva destra del Danubio e guarda dall’alto delle sue colline l’altra metà di se stessa, la sua città gemella. Inerpicarsi per Buda e lasciarsi alle spalle la più moderna Pest è un po’ come entrare in un mondo diverso. Un tempo era il cuore politico ungherese, mentre Pest, industriosa  e votata al commercio, costituiva il motore economico.

Sfogliando le pagine della storia di Budapest

Ho una vera fissa per la storia delle città che vado a visitare. Trovare informazioni storiche sui luoghi che visiterò e leggere gli approfondimenti storici offerti dalla guida (rigorosamente Le Guide Routard) è una cosa che non posso farmi mancare. Quindi, nonostante il Museo della Storia Di Budapest, ribattezzato per l’occasione “Museo Tortellini” (tortellini è la prima parola italiana che mi è saltata in mente leggendo “Torteneti”), non fosse un museo gettonatissimo, ho costretto il resto della truppa ad entrarvi.
Arriviamo alle pendici della Collina del Castello utilizzando uno dei mille tram che sferragliano per Budapest, seguiamo per un poco la strada che sale lungo il fianco della collina e ci imbattiamo, del tutto fortuitamente, in un simpatico ascensore che ci solleva fino alla sommità della verdeggiante altura.

Torteneti museum

Torteneti muzeum

Torteneti muzeum

Torteneti muzeum

Torteneti muzeum

Il Budapesti Torteneti Muzeum raccoglie una serie di reperti che ripercorrono circa 2000 anni di storia della città. Le sale sotterranee, risalenti al Medioevo, sono dedicate alla vita del castello prima dell’invasione turca. Per noi è sicuramente la parte più interessante dell’intera esposizioni, soprattutto per quanto riguarda la cappella gotica e la sala dei cavalieri. Il piano terra ospita la sezione relativa alla storia di Budapest dalla cacciata dei Turchi, 1686, in poi. Ai piani superiori si trovano reperti che vanno dalla preistoria all’arrivo degli avari. Non è un museo organizzato benissimo (ai miei e a mia sorella Federica non è piaciuto molto) ma ha due grossi pregi: offre rifugio al caldo torrido che imperversa fuori dalle sue porte e permette l’accesso a una serie di camminamenti e terrazze in muratura che regalano un piacevole panorama sulla città.

view from torteneti muzeum

Vista dalla collina del museo

Un’inquietante granita verde in epoca barocca

Una granita dall’inquietante colore verde e dall’insospettabile sapore di arancia acidula (la granita all’arancia a casa mia è arancione non verde) ci accoglie all’uscita dal museo, ci rinfresca e ritempra dall’opprimente calura e ci dipinge di verde fluorescente la lingua. Degustando questa “prelibatezza” ci incamminiamo verso il Sandor Palota, neoclassica residenza ufficiale del Presidente della Repubblica di Ungheria.

Sandor Palota

Sandor Palota

Ci perdiamo tra le vie barocche del Varhegy, la Collina Del Castello, dove dalle facciate colorate delle case occhieggiano finestre, portoni e insegne d’altri tempi. Stradine graziose, lastricate e silenziose si susseguono una dopo l’altra facendoci immaginare l’aspetto che poteva avere la cittadina dopo la cacciata dei turchi.

Varhegy, la collina del castello

Varhegy, la collina del castello

varhegy

Tra le vie della collina del castello

Tra le vie della collina del castello

Tra le vie della collina del castello

Ed ecco che girato un angolo, dopo l’ennesima svolta, si delineano le guglie di uno degli antichi e preziosi gioielli di Buda: la chiesa di San Mattia. Ci fermiamo, ancora distanti, per contemplarla da lontano, nella sua interezza, con il campanile che si slancia verso l’alto e il suo tetto policromo che si staglia contro il cielo mezzo grigio e mezzo azzurro.
Allo stesso modo si ferma questo post, con la promessa di farvi entrare al più presto all’interno di questo luogo ricco di storia.

Verso la chiesa di San Mattia

Verso la chiesa di San Mattia

Consigli
  • Ci sono vari modi per raggiungere la Collina del Castello. Potete scegliere la storica funicolare di Budapest, la Budavari Siklo che parte davanti al Ponte delle Catene in piazza Clark Adam e arriva dopo un brevissimo viaggio panoramico sulla collina del Castello. Le cabine partono ogni 5 – 10 minuti dalle ore 7.30 alle ore 22.00. La Budapest card non comprende la corsa sulla funicolare che ha una sua biglietteria dove poter acquistare i titoli di viaggio per 1000 Ft, solo andata, o 1700 Ft, andata e ritorno. Oppure potete fare come noi e arrivare a Szell Kalman Ter utilizzando la metropolitana (linea 2 gialla o linea 6 arancione) per poi prendere il tram 18 (rosa) in direzione Savoya Park.
  • Visitate il Budapest Torteneti Muzeum solo se siete veramente appassionati, ma proprio tanto tanto, di storia locale. Le spiegazioni sono solamente in inglese e sono o del tutto assenti o, in altri casi, molto dettagliate. Il prezzo del biglietto è di 2000 Ft, 1000 Ft per gli studenti (non sempre vi chiedono la carta studenti, basta il documento d’identità), l’audioguida costa 1200 Ft. L’ingresso è compreso all’interno della Budapest Card.
  • Che belle foto! Il Museo Tortellini è fantastico XD ma la granita verde è veramente una specialità ungherese? D: