Fin dentro la testa di San Carlo

Category : Italy, Piemonte

Ogni tanto i posti dove sei stata da piccola possono tornare utili per riempire una mezza giornata libera, per fare un giretto con gli amici. Poi, se vieni a scoprire che i suddetti amici non ci son mai stati…beh, organizzarsi e saltare in macchina è un gioco da ragazzi. Direzione: Arona.

Arona è una piccola cittadina piemontese (in provincia di Novara) che si affaccia sulle sponde del lago Maggiore. Si raggiunge facilmente con l’auto (circa 1 h da Milano e 1 h 30 min da Torino). Detta così vien da chiedere: “E perché mai dovrei scegliere proprio questa fra tutte le località del Lago Maggiore?”. Beh, sicuramente per poter vedere il Colosso San Carlo (sì, nell’antichità avevano il Colosso di Rodi e noi, oggi, abbiamo quello di San Carlo).
Lasciata comodamente la macchina nel piccolo parcheggio a pagamento in Piazzale San Carlo non c’è che da fare il biglietto, sollevare la testa e lasciarsi impressionare dal San Carlone (così viene affettuosamente chiamata la statua dagli aronesi).

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San Carlone, il nonno della Statua della Libertà

Questa gigantesca statua in lastre di rame battute a martello, unite tra loro da chiodi e tiranti, è alta la bellezza di 35 m (23.50 m la statua in sé e 11.50 m di piedistallo) ed è stata presa a modello per la progettazione della Statua della Libertà di New York.
Fu costruita tra il 1614 e il 1698, su progetto del Cerano (Giovan Battista Crespi) per volere di quel cardinale Federico Borromeo di manzoniana memoria, cugino di Carlo Borromeo (divenuto santo nel 1610, a soli 25 anni dalla propria morte).
Il progetto iniziale prevedeva una Via Crucis che si snodava lungo un “Sacro Monte”, che aveva lo scopo di celebrare la grandezza del Santo Arcivescovo milanese. Di tutte le 15 cappelle inizialmente progettate non tutte furono realizzate e attualmente ne rimangono 3. Il “Sacro Monte” si concludeva con una chiesa dedicata al Santo.
Carlo Borromeo è rappresentato in abiti semplici, con rocchetto e mozzetta (tipici indumenti clericali), e stringe con la mano un volume (sinistra il codice degli atti della chiesa milanese), mentre col braccio destro è ritratto nell’atto di benedire.

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San Carlo Borromeo’s colossus

San Carlo Borromeo’s colossus

Dentro la testa di un santo

Dopo una breve scalinata si arriva ai piedi del piedistallo in granito dove trovate una scala esterna (60 gradini) che vi porta ai piedi del gigantesco santo. Qui potete sostare un po’ a godervi il panorama del Lago di Maggiore visto dall’alto.
La cosa veramente bella di questa statua (e il motivo per cui piacerà un sacco anche ai bambini) è che è possibile, tramite una stretta scaletta (son solo 80 scalini ma in alcuni punti è davvero molto stretta, l’ultimo tratto è costituito da una scalata a pioli), accedere al suo interno. Praticamente vi infilate dentro in San Carlone e arrivate su in cima fin dentro la testa dove potete dare una sbirciata all’esterno dalle narici del colosso attraverso una scalinata che conduce fino alla possente testa, punto di vista d’eccezione da cui si gode di un incantevole panorama.

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The stairs inside the statue

View from the nose

View from the ear

Nelle vicinanze

Noi ci siam fermati qui, ma se volete potete riprendere la macchina e, in soli 25 minuti, arrivare ad Angera. Oppure, se preferite, potete arrivarci facendovi un bel giretto in battello (ci sono battelli abbastanza frequenti che collegano le due città. Se vi interessa trovate tutti gli orari sul sito Navigazionelaghi). Angera, con la sua Rocca, si trova sulla sponda opposta rispetto ad Arona e rientrava anche’essa nei “possedimenti borromei”. Se avete tempo vi consiglio di andarci perché vale decisamente la pena, anche solo per la vista che si gode dalla cima della Rocca di Angera. Noi non ci siamo andati perché ci eravamo stati lo scorso anno, lo stesso giorno nel quale abbiamo visitato il parco faunistico La Torbiera (vedremo di dedicarci un post il prima possibile, qui quello del Parco).

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View from the colossus

View from the coolssus – Rocca di Angera

Consigli
  • Ricordatevi che i bambini di età inferiore ai 6 anni non possono salire all’interno della statua.
  • Non abbiate paura: se avete con voi dei bambini potete richiedere che vengano imbracati ma penso che, nella maggior parte dei casi, non ce ne sia bisogno. Se incoraggiati a dovere anche i più riottosi si divertiranno un sacco (io da piccola ero piuttosto impedita ma son salita comunque senza alcun problema).
  • Prezzi ingresso Colosso San Carlo
    • Ingresso singolo al terrazzo e interno Colosso: 5.00 €
    • Ingressi singoli solo al terrazzo: 3.00 €
    • Bambini fino a 6 anni da compiere (divieto di salita all’interno della statua): gratis
  • Orari: per gli orari di apertura (variano a seconda delle stagioni) e altre informazioni visitate il sito del Colosso di San Carlo Borromeo
  • Lasciate borse e zaini in macchina. L’ideale è portarsi dietro solo una borsina veramente piccola o un marsupio perché altrimenti vi faranno lasciare giù la borsa prima di salire (non è pignoleria, è che proprio non ci passereste e rischiereste di impigliarvi per le scale).
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Cosa fare / non fare
  • Evitare di infilarsi nel San Carlone da mezzogiorno in poi, specie nelle giornate più calde. Perché? Perché la statua è fatta da lastre di rame…avete voglia di infilarvi in una casseruola rovente? Nel caso…fate pure.
  • Se soffrite di claustrofobia non vi conviene entrare dentro al Colosso di San Carlo, fermatevi in cima al piedistallo e godetevi il panorama.
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  • ricordo di esserci stata da piccola, avrò fatto 5° elementare, ma a metà mi era presa una gran paura e io e mamma eravamo scese senza arrivare a godere del panorama 🙁

    • Che peccato! 🙁 Certo è che se si ha paura è meglio tornar giù piuttosto che salire e poi non riuscire più a scendere! Soprattutto perché nella testa fa davvero un gran caldo e farsi prendere da malori lì non deve essere proprio il massimo. Magari se ritornerai sarà la volta buona 😉

  • Ma che figata entrare nella statua O_o costa anche poco! Non oso immaginare cosa deve essere col caldo, praticamente un forno :/

    • Una fornace, esatto 😀 Però se non si soffre di vertigini è davvero divertente entrarci!