In equilibrio tra cielo e terra

Category : Italy, Umbria
Capitolo 6 – Sopra (e dentro) una rupe di tufo

Protese verso il cielo, le guglie del duomo, capolavoro dell’architettura medievale. Scavato sotto terra, il labirinto oscuro e nascosto delle grotte realizzate nel corso di oltre duemila cinquecento anni di storia. A Orvieto, meravigliosa cittadina in equilibrio tra cielo e terra, approdiamo a poche ore dal termine dell’anno, nel primo pomeriggio del 31 dicembre. Dopo esserci rifocillati presso una delle tante ottime osterie umbre presenti nei vicoli del centro (cinghiale, ma quanto ci sei piaciuto?), raggiungiamo a piedi la piazza del Duomo. E non possiamo non restare incantati a contemplare i bellissimi mosaici che fanno risplendere la facciata divisa in tre parti, risplendendo sotto il sole.

orvieto duomo

La tradizione narra che il duomo sia stato costruito a celebrazione del cosiddetto ‘miracolo di Bolsena’. Il fatto sarebbe avvenuto nell’anno 1263. Un sacerdote boemo, dubbioso sulla dottrina della transustanziazione, ovvero sulla presenza all’interno dell’ostia consacrata del corpo e del sangue di Gesù Cristo, mentre celebrava messa a Bolsena vide uscire dall’ostia consacrata alcune gocce di sangue che bagnarono il panno di lino che stava utilizzando per la funzione.  All’epoca era papa Urbano IV che risiedeva a Orvieto e volle che in questa città fosse portato il panno con il sangue miracoloso. Poiché la cattedrale dell’epoca non era degna di ospitare una reliquia tanto importante, la città decise di avviare la costruzione di un nuovo edificio: quattro secoli più tardi sarebbe stato completato il nuovo duomo di Orvieto. All’interno, da non perdere è il ciclo di affreschi sul Giudizio Universale realizzato in parte dal Beato Angelico e in parte da Luca Signorelli. Entrandovi, si ha l’impressione di trovasi al centro di una sfera, immersi nelle scene dipinte.

Accanto agli affreschi e ai mosaici scintillanti del suo duomo, Orvieto offre anche una parte più oscura, nascosta e misteriosa, che è stata riscoperta a partire dagli anni settanta, quando una serie di scavi speleologici hanno permesso di individuare, all’interno dell’imponente rupe di tufo su cui sorge la città,  ben 1200 cavità scavate nel corso dei secoli, fin dai tempi in cui qui vivevano gli etruschi.

foto http://www.orvietounderground.it/

foto http://www.orvietounderground.it/

Passando da un cunicolo all’altro della Orvieto sotterranea anche noi ci divertiamo a esplorare queste strane caverne, ormai vuote, che in passato sono servite come pozzi e cisterne per l’approvvigionamento di acqua ma anche come colombari per l’allevamento dei piccioni o come cantine per conservare cibo e vino. Nel Medioevo e nel Rinascimento molte di queste grotte sotterranee erano divenute dei veri e propri ‘immondezzai’ – i cosiddetti ‘butti’- dove venne gettata una grande quantità di frammenti di manufatti i ceramica. E grazie ai quali è stato possibile recuperare preziose testimonianze di una delle arti simbolo di questa città, quella della maiolica, ancora oggi ben visibile nelle vetrine dei negozi che si affacciano sulle vie di Orvieto.

Consigli
  • Non perdetevi la meravigliosa Cappella di S.Brizio all’interno del Duomo di Orvieto. Una volta entrati, vi sembrerà di essere giunti alla ‘fine del mondo’.
  • Cinghiale, capocollo, salame umbro. E chi più ne ha più ne metta. Le specialità gastronomiche da provare a Orvieto sono tantissime!
  • Un labirinto di grotte e cunicoli. La Orvieto sotterranea è tutta da scoprire.

orvieto prodoti tipici

 

  • Mado’, manco a dirlo che ci andrei anche solo per le specialità gastronomiche umbre.