L’isola del barone Lamberto

Category : Italy, Piemonte

Prendi una macchina, ficcaci dentro cinque amici, la borsa frigo per un pranzo al sacco, la voglia di stare insieme e la giornata diventa perfetta, specie se la meta si dimostra all’altezza delle aspettative. Questo è il caso di una veloce e carinissima gita fuori porta che mi sento di consigliare a tutti: l’Isola di San Giulio, quella famosa del barone Lamberto che c’era due volte di Gianni Rodari.

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scorci ad Orta

Vista dell’isola di San Giulio

Orta San Giulio è un piccolo comune piemontese (in provincia di Novara), situato a metà circa della sponda est del Lago d’Orta. Si raggiunge facilmente con l’auto (circa 1 h 15 min da Milano e 1 h 40 min da Torino). Se volete maggiori informazioni andate a dare un occhio sul sito del comune di Orta perché ci sono delle indicazioni davvero utili.

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Parole lungo la strada

Canneti, fronde e passeggiate a fior d’acqua

Lasciamo la macchina in via Gustavo Fortana Alpino (Strada Panoramica), proprio vicino a Villa Crespi (bella villa ottocentesca voluta da Cristoforo Benigno Crespi con l’intento di trasportare il fascino di Baghdad presso l’amato lago d’Orta. La sorprendente villa con minareto prima accolse poeti, capitani d’industria, principesse e il Re Umberto di Savoia. Oggi è un albergo che vanta come chef Antonino Cannavacciuolo).
Dopo aver dato un occhio a questa bellezza architettonica prendiamo le borse frigo, facciamo qualche passo lungo la Strada Panoramica, ci sediamo su una panchina e ci avventiamo sui nostri pranzi (io ho sempre fame ma quando vado in giro ho ancora più fame, probabilmente di lì a poco mi sarei mangiata un ignaro passante).
Dopo che l’uomo del gruppo ha prontamente riportato i vettovagliamenti alla macchina scendiamo verso il lago percorrendo una stradina –sentiero gentilmente indicatoci da un simpatico signore del posto (se vi interessa la trovate proseguendo per circa 400 metri lungo la Strada Panoramica a partire da Villa Crespi). Ci si ritrova così a percorrere il lungo lago (via 22 Settembre, via Ettore Motta) che, ovviamente, costeggia la riva del Lago d’Orta, portandoci proprio a pelo d’acqua, tra pontili, barchette, casette e belle villette, canneti e fronde che si specchiano nelle acque.
Arriviamo così, dopo una piacevole camminata, nel cuore dell’antico borgo di Orta San Giulio che sorge all’estremità di un promontorio che si protende verso le acque del Lago d’Orta.

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Camminata lungo il lago

Girovagando tra vicoli colorati fino a Piazza Motta

Il centro di Orta, completamente pedonale, è caratterizzato da viuzze pittoresche e veramente incantevoli. Al centro del paese si trova Piazza Motta (dedicata a Mario Motta, partigiano del Cusio) che si apre come un anfiteatro sul lago e dalla quale partono le imbarcazioni dirette all’Isola di San Giulio. La piazza è circondata su tre lati da edifici veramente belli (se poi ci capitate in una giornata di sole o verso il tramonto diventano spettacolari). Sul lato nord troviamo il broletto o Palazzo della Comunità della Riviera di San Giulio, risalente al 1582, caratterizzato da un portico al piano terra, usato per il mercato, e una sala per riunioni al primo piano (qui si esercitava il potere legislativo ed esecutivo).

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Piazza Motta

Piazza Motta

Vicoli ad Orta

Piazza Motta dal lago

Orta, acquerello di Dio, sembra dipinta sopra un fondale di seta, col suo Sacro Monte alle spalle,  la sua nobile rambla fiancheggiata da chiusi palazzi, la piazza silenziosa con le facciate compunte dietro le chiome degli ippocastani, e davanti, l’Isola di san Giulio, simile all’aereo purgatorio dantesco, esitante tra acqua e cielo. – Piero Chiara

La perla d’Orta

È proprio da questo gioiello di piazza che partono i battelli di linea che vi porteranno all’isola di San Giulio (l’isola si può raggiungere anche con i servizi offerti da privati) che dista solo 400 m dalla riva.
La piccola isoletta inizia a mostrare tutta la sua bellezza già mentre le ci si avvicina: l’acqua che la lambisce, le montagne sullo sfondo, il cielo azzurro, gli ippocastani e le costruzioni grigie avvinghiate le une alle altre.
Appena scesi non si può non entrare a visitare la Basilica di San Giulio, gioiello dell’architettura romanica novarese.
Perdersi o smarrire la strada è impossibile poiché non potete fare altro che seguire l’unica via che percorre questa piccola isola: palazzi e dimore, un tempo occupate totalmente da canonici, si susseguono affacciandosi sulla stradina lastricata di pietre, svelando di tanto in tanto corti e giardini ricchi di verde. sembra di essere tornati indietro nel tempo, come se invece di prendere un battello avessimo oltrepassato un arcano portale che ci ha condotto in un tempo lontano, remoto e perduto.
La leggenda narra che sia stato San Giulio a debellare i draghi che popolavano l’isola e che successivamente vi fece erigere una chiesa. Oltre alla Basilica troviamo il Palazzo del Vescovo di Novara, l’ex Seminario, edificio ottocentesco oggi abitato da suore di clausura benedettine (le uniche persone residenti sull’Isola).

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Isola di San Giulio da Piazza Motta

Isola di San Giulio

Isola di San Giulio

Quattro scalini e poi non ce la faccio più…

Al nostro ritorno sulla terra ferma decidiamo di imbroccare la “Motta” (stradina in salita che in realtà si chiama via Caire Albertoletti). Questa vietta parte direttamente da Piazza Motta e porta, accompagnata da antiche case tipiche e alcuni palazzi storici, fino alla parrocchia di Santa Maria Assunta (risalente al 1485 e ricostruita verso la metà del XVIII secolo).
Da qui, volendo (e noi non abbiamo voluto perché iniziavamo ad essere un po’ stanchini e perché non volevamo ripartire troppo tardi e rimanere imbottigliati nel traffico), si può raggiungere, in circa 15 minuti, il Sacro Monte di Orta. Progettato nel 1591 e dedicato a San Francesco d’Assisi è inserito all’interno della Riserva Naturale Speciale. Dopo un percorso a tappe, segnato da 20 cappelle, si trova la Chiesa di S. Nicolao.

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Verso la parrocchia di Santa Maria Assunta

Parrocchia di Santa Maria Assunta

Vista dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta

Consigli
  • Portatevi la macchina fotografica: le viette di Orta nascondono bellissimi dettagli e il lago regala degli scorci mozzafiato.
  • Volendo ci si potrebbe abbinare anche una capatina alla Rocca di Angera (che avevo già visitato lo scorso anno assieme al Parco Faunistico “La Torbiera”) che merita davvero, anche solo per la splendida vista che offre. Se ci ricordiamo ve ne parleremo in un prossimo post.
  • Arrivati sulle sponde del Lago d’Orta prendetevi un po’ di tempo semplicemente per guardare il paesaggio: niente chiacchiere, niente Instagram e niente foto; solo il respiro del lago e il canto dei rami.
  • Se avete voglia di gelato vi consigliamo la gelateria “Arte del Gelato” in Via Olina, 30. Un sacco di gusti che noi abbiamo trovato ottimi.
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  • Che belle queste giornate tra amici, col pranzo al sacco e un posto da vedere >___< vi invidio!

    • Sono davvero delle giornate splendide da passare 🙂 Io mi ritengo un sacco fortunata ad avere amici che amano girare e passare tempo insieme così! ♡

  • mi hai fatto venire voglia di fare una scampagnata!