Toscana on the road

Category : Italy, Toscana
Capitolo 1 – Come tutto cominciò

Inizia con questo post il racconto di un viaggio eno-gastro-goliardico di quattro giorni, che si è svolto tra l’anno 2015 e l’anno 2016 e ha portato una  simpatica brigata di sei giovani (chi più chi meno) brianzoli ad attraversare i meravigliosi paesaggi toscani e umbri, sorprendentemente verdi anche d’inverno, e ad assaggiare, con tutti e cinque i sensi, alcune delle città e dei borghi più belli d’Italia.

Tutto comincia nel mese settembre, con una clamorosa scoperta: le terme libere di Saturnia! Dalle fotografie in cui ci imbattiamo un po’ per caso sembrano un paradiso a portata di mano: in provincia di Grosseto, sono meravigliose, all’aperto, molto scenografiche, ma soprattutto…completamente gratis!

Una delle fotografie che ci ha spinto verso e terme d Saturnia

Una delle fotografie che ci hanno spinto verso le terme di Saturnia

Alla notizia incredulità e stupore si dipingono sui nostri volti. Per una banda di squattrinati come noi la conseguenza di questa rivelazione non può che essere una: anche a costo di spendere un patrimonio in benzina…dobbiamo assolutamente  andare alle terme di Saturnia!

Ma quando? Quando chi studia non ha esami e chi lavora ha le ferie, quindi… durante le vacanze di Natale!

Entusiasti, atlante (o meglio google maps) alla mano, iniziamo a progettare l’itinerario di quella che, ormai è deciso, sarà la nostra mini vacanza invernale: dunque… Saturnia non è poi così lontana da Siena, sembra vicina a Orvieto, ma anche a Montepulciano… no ragazzi sono posti in cui si mangia e si beve da Dio, assicura chi è già stato in zona. Ragù di cinghiale, cacio e pepe, cantucci, vin santo.

Pappardelle al ragù di cinghiale: il loro profumo ci ha guidato fino in Umbria...

Pappardelle al ragù di cinghiale: il loro profumo ci ha guidato fino in Umbria…

Aggiudicato. Capodanno in Toscana sarà.  Magari con qualche sconfinamento in Umbria. Restano da definire solo i dettagli.

E proprio qui casca l’asino, ahi noi. Perché ragionando un po’ ci rendiamo conto che effettivamente le meravigliosamente scenografiche  terme di Saturnia sono all’aperto e questo in inverno potrebbe essere un problema non da poco, considerando che da quanto ci pare di capire l’acqua potrebbe essere sì calda ma potrebbero anche non esserci spogliatoi dove asciugarsi rapidamente una volta usciti dall’acqua. Sentiamo di non avere un fisico paragonabile a quello dei finlandesi  e alla fine decidiamo che è meglio non correre il rischio di prenderci poco simpatiche polmoniti proprio durante le vacanze.

Abbandonata la forse troppo poetica idea delle terme di Saturnia, ci interroghiamo sul da farsi. Qualcuno guarda persino verso l’altra sponda della penisola (questa è un’altra storia e sarà materia per uno dei prossimi post), ma ormai cantucci e vin santo ci hanno conquistato, e così l’accendiamo: il nostro Capodanno sarà in Toscana.

Si tratta ora di trovare una base di appoggio per le nostre peregrinazioni e dopo tanto cercare su booking & Co. Finalmente troviamo il posto che fa per noi: un enorme casolare a un prezzo assai conveniente nella campagna vicina a San Casciano dei Bagni, frazione Palazzone. E’ fatta, non ci resta che definire l’itinerario.

paesaggio toscano

La campagna toscana

Et voilà…eccolo qui:

Itinerario

Giorno 1: casa – San Gimignano – Siena – Palazzone

Giorno 2: Palazzone – Città della Pieve – Orvieto – grande cenone di Capodanno

Giorno 3: Palazzone – Pitigliano – Sorano

Giorno 4: Palazzone – Montepulciano – Firenze – casa

Sei personaggi in cerca di…qualcosa. Due macchine assetate di benzina. Tanta strada da fare. Sono le sei di mattina di mercoledì 30 dicembre. Pronti, partenza…