Un castello in campagna

Category : Italy, Toscana
Capitolo 4 – Metti sei brianzoli in un casale in Toscana…

Lo sgangherato Gps a cui abbiamo un po’ avventatamente affidato il compito di guidare il nostro viaggio – e sulla cui affidabilità, o meglio aderenza alla realtà effettiva e contemporanea del tracciato stradale abbiamo iniziato a nutrire seri dubbi sin da subito – ci conduce infine alla meta. Sono sì e no le sette di sera ma ci sembra notte fonda quando finalmente vediamo il cartello Palazzone.

Siamo arrivati. Di palazzi in realtà non se ne vede nemmeno l’ombra, ma di notte sarebbe sorprendente il contrario. Individuiamo invece subito, poiché è l’unico punto luminoso nelle tenebre, il negozio di alimentari davanti a cui abbiamo appuntamento con la giovane e simpatica signora che ci ha affittato il casolare in cui alloggeremo.

palazzone pozzo

La piazza principale di Palazzone, con il pozzo

E di un vero e proprio casale si tratta, immerso nella pace della campagna toscana. Ce ne rendiamo conto dopo aver percorso, a bordo di veicoli decisamente poco attrezzati e abituati alle strade di città, una via sterrata fatta di buche e di sassi la cui natura riusciamo a percepire quasi soltanto a causa dei sobbalzi continui delle automobili che ci trasportano. Mentre la nostra apripista procede nell’oscurità più assoluta come se niente fosse, sentiamo crescere un vago senso di inquietudine. Maaaa…dove ci stiamo cacciando?

Lo scopriamo appena scesi dall’auto, ancora un po’ intontiti e decisamente affaticati, varcando il portone che si apre davanti a noi. Un casolare? Piuttosto, una specie di reggia campestre! Non starò a descrivere ogni stanza, ma devo dire che l’estensione su due piani e la presenza di ben due sale con camino (ossia due camini) esercita su di noi un certo effetto. Chi vive in città, dove ogni metro quadro viene venduto a peso d’oro, mi capirà…

palazzone-camino-blog

Alle prese con il camino…

Ci diamo quindi all’esplorazione del rustico castello in cui ci siamo ritrovati, finché non ci rendiamo conto che fa freddissimo e ci vorrà un’eternità prima che  tutte le stanze della casa raggiungano un clima sostenibile senza cappotto (quando siamo entrati i riscaldamenti erano spenti!). Come gli uomini di un tempo, i giovani uomini dell’allegra brigata si danno allora da fare per accendere, e soprattutto mantenere acceso, il grande camino della sala da pranzo, recuperando la legna da un’oscura e fredda cantina in cui potrebbero trovare casa senza alcun problema i più spaventosi racconti dell’orrore. Alla fine riusciamo a scaldarci quanto basta, anche grazie al buonissimo vino (un Chianti se ben ricordo….) che abbiamo acquistato nel sopra citato negozio di alimentari. Ma anche grazie alla lauta cena a base di specialità toscane realizzate con ingredienti km zero e il prezioso aiuto di Internet. E soprattutto grazie al godibilissimo dopocena a base di cantucci e vin santo, che rappresenteranno il vero fil rouge della vacanza.

vin santo

Dopo la prima notte trascorsa nella misteriosa nuova casa, giunge infine mattina. Vediamo la luce filtrare dalle persiane, apriamo le finestre. Finalmente possiamo vedere dove ci troviamo e… wow! Davanti a noi si apre una campagna che sembra sconfinata, fatta di prati, cipressi e filari di vite. Ci sembrava la via più breve per l‘inferno, ma alla fine quella strada oscura e accidentata ci ha portati a un vero e proprio paradiso!

Palazzone, scopriamo percorrendo a ritroso e alla luce del giorno la strada che la sera precedente ci ha condotto sin qui, è niente più che un piccolo borgo costituito da poche case e sviluppato intorno alla piazzetta del pozzo da cui gli antichi abitanti si rifornivano d’acqua: una sorta di Fonte Gaia di Siena, ma molto più in piccolo. E sarà pure piccolo, Palazzone, ma veniamo a sapere che nel 1895 fu capace di guadagnarsi una medaglia d’oro per i suoi vini. Indovinate dove? Nientemeno che a Bordeaux, un posto dove di vini se ne intendono. La medaglia venne assegnata con Diplome d’Honneur dalla Société Philomatique, XIII Exposition de Bordeaux, Nationale – Internationale – Universelle.

frantoio palazzone

L’antico frantoio a trazione animale di Palazzone

Ma Palazzone, che conta poco più di trecento abitanti, è in realtà una frazione di San Casciano dei Bagni, borgo storico arroccato sulla sommità di un colle che oggi è una rinomata località termale. E che purtroppo non siamo riusciti a visitare, ahimè. Si vede che era destino che il relax alle terme non dovesse entrare in questa vacanza…  Sarà per la prossima volta! Intanto chi vuole farsi un’idea di quello che si può trovare in questo meraviglioso angolo di Toscana può dare un’occhiata sul sito del ‘Consorzio di eccellenza San Casciano dei Bagni Terre e Terme’ (che ringrazio per la concessione di alcune delle fotografie pubblicate in questo post): http://www.sancascianobagni.com/

san casciano dei bagni

  • Una casa così grande e i riscaldamenti spenti?! Pazzi! Questo post mi ricorda di qualche weekend nella vecchia casa di montagna 🙂

    • goodnightandtravelwell

      e meno male che c’era il camino (soprattutto, che siamo riusciti a farlo funzionare)! In realtà io adoro l’atmosfera delle vecchie case in montagna o in campagna…però ci deve essere qualcuno che porti la legna e sappia accendere il fuoco!