Una città non per soli Carabinieri

Category : Umbria
5- Su e giù per i vicoli

Città della Pieve. Mi sembra di aver già sentito questo nome…”. “Per forza, è dove hanno girato Carabinieri!”.  Indovinate un po’ chi non  ne ha vista nemmeno una puntata?

Eppure questo piccolo borgo in provincia di Perugia, adagiato su un colle che domina la verde Val di Chiana merita attenzione non solo in quanto set della fiction con Manuela Arcuri & Co.

città della pieve vicolo

Patria del Perugino, pittore rinascimentale (il suo vero nome era Pietro Vannucci) che fu maestro di Raffaello e che dipinse L’adorazione del magi, Lo sposalizio della vergine e tante altre opere conservate nella chiese e cappelle cittadine, Città della Pieve ha una storia che risale molto più indietro. Molto prima dei carabinieri televisivi, prima  del Perugino e dei suoi dipinti, qui c’erano – indovinate un po’?  – gli Etruschi! Come in moltissimi territori compresi tra Umbria, Toscana e Lazio, anche nei dintorni di questa città sono state rinvenute testimonianze archeologiche che documentano l’antica presenza di questo popolo misterioso dalla scrittura – a oggi – indecifrabile. E la scoperta dell’ultima tomba etrusca di Città della Pieve è recentissima: gli scavi sono stati effettuati nel novembre 2015.

città della pieve pozzo

Risalgono però al Medioevo le notizie più pittoresche sulla vita degli abitanti della città, a cominciare dalle cacce al toro dei Terzieri. Dopo la sottomissione alla vicina Perugia, Città della Pieve venne infatti divisa in tre parti, corrispondenti a tre diverse parti del corpo di un’aquila – la pianta della città aveva infatti la forma di un grande rapace . Ognuna di queste tre parti era rappresentata da un terziere: il Terziere Castello con  la classe dei cavalieri (l’aristocrazia) corrispondeva alla testa dell’aquila, il Terziere Borgo Dentro (la borghesia) alla pancia dell’aquila, il Terziere Casalino ( la classe dei contadini) alla coda. Oggi i Terzieri moderni – ma in costume d’epoca – si sfidano ancora, in occasione del Palio dei Terzieri,  alle cacce al toro, che in epoca rinascimentale dovevano essere non troppo dissimili alle corride spagnole: i tori oggi sono semplici sagome su pedane mobili che i concorrenti devono colpire sfidandosi al tiro con l’arco.

città della pieve vicolo (2)

Comunque, anche se non sappiamo esattamente se dalla testa alla coda o dalla coda alla testa, noi l’aquila di Città della Pieve l’abbiamo attraversata tutta, rischiando più volte tra l’altro di perdere l’orientamento nel nostro girovagare per quell’intreccio di vicoli e vicoletti di diversa larghezza che  rendono questo borgo tanto affascinante. Non a caso esiste un vero e proprio itinerario turistico interno alla città chiamato ‘percorso dei vicoli’. Questo tipo di conformazione urbanistica si delineò in epoca medievale: si dice che rifletta la contrapposizione tra Cavalieri e Contadini: i primi a cavallo potevano percorre in fretta le strade più larghe, i secondi potevano sfuggire agli avversari nei vicoli più stretti. Il più stretto di tutti è il celebre Vicolo Baciadonne: talmente angusto che due persone che si incontrano percorrendolo in direzione contraria non possono fare a meno di ‘accarezzarsi’ a vicenda…e così può succedere che ci scappi il bacio. In realtà pare che questo vicolo sia stato realizzato per separare le abitazioni di due vicini un po’ litigiosi, insomma niente di molto romantico, in realtà, anche se a san Valentino un luogo dal nome tanto evocativo non può che essere preso di assalto da eserciti di innamorati…

città della pieve vicolo baciadonne

Comunque, per la cronaca, al termine della passeggiata per Città della Pieve ci rendiamo conto di non aver incontrato nemmeno un carabiniere, né a piedi né a cavallo….

Consigli
  • Non abbiate paura di perdere l’orientamento tra vicoli e vicoletti, né di trovarvi all’improvviso in una strada completamente deserta.  E’ uno dei modi più belli per visitare Città della Pieve!
  • Non perdetevi i pizzi di Città della Pieve. Le ricamatrici appassionate possono imparare il Punto Perugino, che permette di realizzare decorazioni simili a quelle dei quadri di Pietro Vannucci.
  • Avventuratevi per il Vicolo Baciadonne. Chissà che l’anima gemella non stia arrivando nel senso opposto al vostro…
  • Se siete appassionati di pittura rinascimentale, vi consiglio una ‘caccia al quadro’ nelle chiese della città: i dipinti del Perugino potrebbero trovarsi dove meno ve li aspettate
  • Posso dire di essere una di quelli che Carabinieri non l’ha davvero mai visto, visto che odio i telefilm italiani di questo tipo, e se c’era pure l’Arcuri mi sa che davvero non mi sono persa niente. Comunque carinissimo questo borgo!

    • goodnightandtravelwell

      ahahah anch’io non sono esattamente un’esperta di telefilm, e sono caduta giù dal pero quando ho scoperto che il bar Pippo è una specie di luogo cult nell’immaginario dei fan di Carabinieri..

  • Natascia Colman

    Neanche io ho mai visto Carabinieri però a giudicare dalle foto questo posto è davvero carino!!!

    • goodnightandtravelwell

      Tra l’altro le foto non rendono giustizia a certi posti! Come il vicolo Baciadonne, in cui bisogna proprio entrare per capirne la…peculiarità!