Vagando tra presepi e cunicoli sotterranei

Category : Campania, Italy

Pulcinella, Totò, Eduardo, Maradona. Ma anche papa Francesco, Matteo Renzi, Angela Merkel, Barack Obama. Emblemi di Napoli e personaggi celebri dell’attualità fanno capolino dalle botteghe affacciate su via San Gregorio Armeno, sottoforma di statuine di terracotta, pronte ad entrare nei presepi dei napoletani accanto ai più classici pastorelli, ad essere acquistate dai turisti che si affollano in cerca di un souvenir da portare a casa, o semplicemente ad essere fotografate come uno dei simboli più caratteristici della città.

Quella del presepe di statuine di terracotta è un’arte che si sviluppa a Napoli a partire dal Settecento e che oggi continua grazie agli artigiani della cosiddetta ‘via dei presepi’. Impossibile resistere alla tentazione di entrare in una di queste pittoresche botteghe, facendosi largo tra la gente accalcata agli ingressi dei negozietti che si affacciano sulla stretta stradina, né a quella di passare in rassegna i  vari personaggi plasmati nella terracotta. Tra questi, accanto alla zingara e ai due compari giocatori di carte, facciamo conoscenza con Benino, il pastorello che dorme e che, come ci spiega uno dei venditori di statuine, deve essere collocato nel punto più alto del presepe a simboleggiare il cammino verso la grotta: è lui che sta ‘sognando’ il presepe, il presepe esiste grazie a lui, ci spiega l’artigiano. Quindi, guai a svegliarlo!

Napoli - presepe

La missione con cui sono approdata a Napoli era una: portare a casa una statuina di terracotta da collocare nel mio presepe brianzolo. Ora mi trovo davanti a un’offerta che più ampia non si può, ma mi rendo conto di un problema che non avevo affatto calcolato: le dimensioni. Le statuine di San Gregorio Armeno, come è giusto che sia, non sono di un’altezza standard, ma variano dai cinque centimetri al metro e mezzo. Quale sarà la misura giusta per il mio presepe? Otto, dieci, dodici, centimetri? Avrei dovuto misurare le altre statuine, a casa… ma naturalmente non l’ho fatto! Dopo parecchia indecisione, rassegnata a toppare in ogni caso sul fronte altezza, alla fine mi risolvo ad acquistare la figurina in terracotta di un cuoco che ha appena sfornato la pizza: un personaggio decisamente antistorico nella Betlemme dell’anno zero, ma molto napoletano. Arrivata a casa, scoprirò che il pizzaiolo di terracotta, con i suoi dieci centimetri, sovrasta tutti gli altri piccoli personaggi del mio presepe… come volevasi dimostrare!

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Napoli - Maradona&Co

Non solo tra i presepi, Maradona e il Napoli calcio sono onnipresenti per le strade… 

Infreddoliti, ci rifugiamo all’interno della Chiesa di San Gregorio Armeno, sebbene ci sia una grande messa in corso. Ammiriamo il lungo soffitto a cassettoni sopra la grande navata, il suo oro e i suoi intagli barocchi. Ci piacerebbe fermarci a curiosare tra le cappelle laterali, ma siamo un po’ intimoriti dalla funzione solenne in corso. Ma a Napoli si celebrano messe in continuazione?, ci chiediamo. Le persone passano mattinate intere ad assistere a funzioni religiose? E non è nemmeno un giorno canonico di festa, bensì un martedì qualsiasi! La chiesa fa parte di un convento e ci fermiamo a visitare il caratteristico chiostro porticato, profumato dagli alberi di limone: ora le temperature sono sotto zero, ma in teoria, di solito, Napoli è una città mediterranea: la vegetazione che possiamo vedere per le strade, dagli agrumeti ai pini marittimi, ce lo conferma… almeno lei!

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napoli san gregorio armeno

Ci resta da vedere l’ultima grande meraviglia di Napoli: dopo i tesori custoditi in castelli, monasteri e chiese barocche, questa si trova… nei sotterranei della città. Furono i Greci fondatori di Neapolis ad aprire le cave sotterranee da cui ricavavano il tufo necessario a costruire i monumenti della città. Poi vennero i Romani con il loro reticolo di acquedotti, gallerie e cisterne che saranno utilizzati come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Per visitare i cunicoli che corrono sotto Napoli è necessario prenotare una visita guidata (si parte da piazza San Gaetano) e fare un po’ di coda, ma ne vale davvero la pena. Armati di una candela ci avventuriamo all’interno di strettissimi cunicoli. Apprendiamo la leggenda del muniacello, l’esperto dei pozzi e delle vie sotterranee, piccolo di statura e agilissimo, in grado di entrare nelle case dei ricchi napoletani per ‘far compagnia’ alle donne della città mentre il marito non c’è. E a un certo punto ci troviamo nelle cantine del convento di San Gregorio Armeno, che abbiamo visto poco prima in superficie: qui la guida ci racconta della liquefazione del sangue di Santa Patrizia, che avviene ogni settimana nella chiesa di San Gregorio nel giorno di…martedì! Ecco svelato un altro mistero di Napoli, ecco cosa ci faceva tutta quella gente a messa, poco fa! Ecco cosa ci siamo persi, uscendo in tutta fretta da San Gregorio Armeno! Comunque, la visita alla Napoli sotterranea ci piace tantissimo e quando sbuchiamo fuori, passando tra l’altro attraverso una casa (abitata) del centro cittadino  costruita sui resti dell’antico teatro romano della città, beh, non lo diciamo, ma avremmo voglia di fare un altro giro!

Purtroppo, però, anche il nostro breve viaggio in questo inverno napoletano è giunto al capolinea. Ebbene sì, è giunto il momento di ritornare.  Nce vedimmo Napule!

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Napoli - napoli sotterranea

Consigli
  • Se volete comprare una statuina napoletana per il vostro presepe, occhio alle misure!
  • Se un martedì mattina vi trovate per caso nei pressi di San Gregorio Armeno, fermatevi a vedere la liquefazione del sangue di Santa Patrizia!
  • Non perdetevi la Napoli sotterranea! Consigliatissima, davvero.

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  • Io non faccio più il presepe in casa mia e in ogni caso non comprerei statuette che non c’entrano nulla con l’epoca, perchè sono pazza e mi ci cadrebbe l’occhio in continuazione, ma ho visto queste botteghe durante un giro a Napoli prima di Natale e sono una cosa pazzesca! Secondo me hai fatto bene a comprare la statuetta col pizzaiolo, io avrei fatto la stessa cosa tenendola come semplice souvenir 🙂

    • Giusto! Se ci si stufa di vederla nel presepe la si può sempre usare come souvenir! 🙂

  • Natascia Colman

    San Gregorio Armeno è nella lista delle cose da vedere prima di morire… e pensare che a Napoli ci sono già stata…mannaggia!!!