Viva le due ruote: Haarlem al di qua dell’Atlantico (pt.1)

Category : Europe, Nederlands

Itinerario/Itinerary
Amsterdam – Haarlem – Zandvoort – Amsterdam
Verso Haarlem in bicicletta

È sotto un sole incerto che fa capolino tra qualche nuvola lattiginosa che incominciamo a pedalare alla volta di Haarlem.
Il panorama che ci scorre a fianco (abbastanza lentamente perché nessuno ci corre dietro e soprattutto perché rimettersi in sella dopo la biciclettata del giorno prima non si è dimostrato proprio comodissimo) non è dei migliori poiché la pista ciclabile, come sempre ben asfaltata e in ottimo stato, segue fedelmente l’itinerario dell’autostrada. A posteriori farsi questi 14 km e passa forse non vale la pena visto che a livello paesaggistico non c’è nulla degno di nota ma in fin dei conti, se siete in buona compagnia, tra una chiacchiera e l’altra il tempo scorre in fretta.

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Nederlands – Haarlem _ The docks

Ed è così che dopo un po’ più di 3 ore di pedalata (rigorosamente in piano) facciamo il nostro ingresso ad Haarlem. Eh sì, perché, per chi non lo sapesse, possiamo andare ad Haarlem senza dover obbligatoriamente attraversare un intero oceano. Furono infatti alcuni pionieri olandesi a scegliere questo nome (chissà, magari per sentirsi più a casa) per il nuovo insediamento a nord-est dell’isola di Manhattan. L’Haarlem originaria è invece una bella città ricca di graziosi canali, raccolta attorno una bella e ampia piazza dominata dalla Grote Kerk.

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Nederlands – Haarlem – The docks

La Grote Markt e la sua chiesa

Decidiamo di dirigerci, gironzolando tra stradine fiancheggiate da casette caratteristiche, ponticelli e canali, verso la Grote Markt, la grande piazza principale sulla quale si affacciano la chiesa, il municipio e il mercato della carne.
La prima cosa che salta ai nostri occhi è senza dubbio la chiesa, la Grote Kerk, che domina con la sua mole l’ampia ed ariosa piazza. La sua torre a lanterna, interamente di legno sembra guardare dall’alto la gente che passeggia ben 78 metri più in basso. La visita, al modico prezzo di 2.50 €, permette di vedere alcune particolarità, come i modellini di tre navi che parteciparono alla quinta crociata, appesi nella navata destra. Molto bello è il coro, racchiuso da una cancellata in ottone, con gli stalli in legno finemente decorati. Personalmente, come sempre, sono stata un po’ in contemplazione del maestoso organo Christian Muller, risalente al XVIII secolo che, con le sue 5068 canne, fu suonato anche da Mozart e Handel.

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Nederlands – Haarlem – Grote Markt – Grote Church

Nederlands – Haarlem – Grote Church

Ancora due passi e poi si riparte

Sul lato ovest della piazza sorge lo Stadhuis, ex residenza di caccia dei conti d’Olanda, con la sua torre campanaria e la sua architettura eclettica. Poco distante dalla chiesa la facciata a gradini del Vleeshal (il mercato della carne) si staglia spigolosa contro il cielo grigio.

Decidiamo di incamminarci verso le biciclette (a proposito, dove diamine abbiamo lasciato i nostri mezzi di locomozione? Tutti i canali sono pericolosamente uguali) per rimetterci in sella prima che si metta a piovere. Siamo ben equipaggiate, mantella, k-way con pantaloni in coordinato, improbabili cappelli impermeabili, ma non prendere l’acqua non ci fa poi così schifo.

La nuova meta è Zandvoort.

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Nederlands – Haarlem – Grote Markt – Stadhuis

Nederlands – Haarlem – Vleeshal (the meat market)

Itinerario/Itinerary
Cose da non fare
  • Andare da Amsterdam ad Haarlem in bicicletta. La distanza non è tantissima ma la pista ciclabile corre lungo l’autostrada e quindi, a livello paesaggistico, non è il massimo. Conviene andarci in treno.

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Nederlands – Haarlem – Grote Church – inside

Nederlands – Haarlem – Grote Church – Christian Muller organ

 

To be continued…

  • Tre ore di pedalata?! Pazze!

    • No dai…va che se l’ho fatto io che a sport sto a zero, lo possono fare proprio tutti

  • Enzo Chiara

    cavoli! un bel giretto! Complimenti …a voi ma anche alle gambe 🙂

    • Ma in realtà più che le gambe era il fondoschiena ad essere stravolto 😛 Ed oggettivamente forse in questo caso la pedalata non vale la pena, visto che il paesaggio è quasi tutto costituito da autostrada. 🙂