Waterland: lungo le coste dell’IJsselmeer (pt.2)

Category : Europe, Nederlands
Tranquillità e formaggio

Volendam > Edam (~3 km)

C’è poco da dire sul percorso, se non che non è proprio perfettamente indicato, per cui sarà il caso che vi muniate o di cartina o di navigatore. Noi avevamo il secondo ma abbiamo voluto confermare il nostro rapporto di amore-odio con lui ed è finita che ci ha tradite. Perché noi lo stavamo seguendo fedelmente. Quasi fedelmente. Per farla breve, abbiamo avvistato la cittadina del famoso formaggio un po’ più tardi di quello che sarebbe potuto essere ma insomma, poco male.

Come per Marken abbiamo lasciato le nostre biciclette alle porte di Edam e ci siamo addentrate per le vie a piedi. La piazza principale è deliziosa e tra vicoli lastricati, ponti mobili e qualche campanile qui si respira una tranquillità che pare lasciare spazio al turista senza però permettergli di sconvolgere lo spirito della cittadina. Personalmente mi aspettavo molti più negozi di formaggio, sempre per la serie “gli stereotipi sono miei amici”.

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Edam – canal

Edam – near Edam Museum

Edam – cheese shop

Luogo di monaci, luogo di pace

Edam > Monnickendam (8 km)

Ultima tappa con un po’ di nuvole dalla pancia scura sopra la testa, ciclabili sempre perfette e accompagnate sulla destra da canneti. Fortunatamente nessun diluvio universale, nessun Noé che ci ha invitato per un aperitivo sull’arca. L’ora di un pomeriggio ormai abbastanza avanzato ci ha fatto girovagare per una Monnickendam un po’ deserta e abbastanza quieta. Forse i monaci frisoni che hanno fondato nel XIII secolo la città le hanno lasciato in eredità un po’ di silenzio. Pittoresca e dal sapore ancora originale di antico paese dedicato alla pesca, vale davvero una visita, anche se veloce.

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Monnickendam – herring fisherman statue

Monnickendam – canal

Di nuovo prati e mucche, verso Amsterdam

Monnickendam > Amsterdam (16 km)

Siamo ormai giunti alle ultime ore di bicicletta. Il sole è tornato e disegna ombre lunghe dietro di noi (o davanti insomma, la strada non è tutta noiosamente dritta). Da Monnickendam seguite le indicazioni delle ciclabili. Potreste imbattervi nelle indicazioni rosse e in quelle verdi, tutte e due vi porteranno ad Amsterdam. Noi abbiamo scelto quelle rosse e il paesaggio che ci è sfilato di fianco è stato splendido, quasi bucolico. Forse sfilare dà un’idea di velocità che non è propriamente appartenuta alla nostra pedalata, ma mi avete capito. Pecore, mucche (quelle bianche e nere, non è solo uno stereotipo, ci sono davvero un po’ ovunque), uomini intenti a “salvare” un camion rovesciato in un canale e famiglie olandesi di ritorno dalla gita giornaliera, un po’ come noi. Amsterdam sullo sfondo, con la sua skyline bassa e poco distinguibile, ricorda che in fondo siamo vicini alla grande città e non in qualche sconfinata pianura.

Si giunge infine a quel famoso traghetto (quello che non si paga sì, vi ricordate bene) che noi abbiamo accuratamente evitato al mattino. Salite a bordo e in pochi minuti vi troverete alle spalle della stazione centrale, forse un po’ stanchi, pronti a reimmergervi nel cuore della città.

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Waterland – sheeps

Waterland

Le pillole del giorno 5 / Day 5 Highlights
Cose da non fare
  • Fidarsi dei tempi indicati da google maps in bicicletta. Se ci fate caso nel post precedente la cartina del nostro percorso recita “2h e 50 minuti per 54 km”. Saremo delle carciofe noi ma 3 ore ci sembrano davvero poche.
  • Sperare di poter fare il ritorno in treno. Pianificando avevamo preso in considerazione l’idea di fare l’andata in bici e il ritorno in treno. Non ci sono stazioni ferroviarie in questi paesi, tenetelo in considerazione (dovrebbero esserci invece dei pullman).
  • Fare il percorso senza luci sulle biciclette. D’estate probabilmente non ne avrete bisogno ma se siete in un periodo in cui il sole cala presto tenete conto che avere una luce per illuminarvi la strada potrebbe essere indispensabile. Non tutto il percorso ha lampioni e non è il caso di finire in un canale.
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Consigli
  • Prendersela con comodo. Noi non siamo delle atlete e ce l’abbiamo fatta perdendoci numerose volte. Per chi è proprio a digiuno di sport sono tanti chilometri, ma sono tutti in piano.
  • Se avete la possibilità, scegliete un giorno di sole (lapalissiano sì), è una di quelle gite in cui il bel tempo può fare la differenza.
  • Se non avete cartine, navigatori su cui fare affidamento o altro… prendete il traghetto. Vi risparmierete un bel po’ di tempo a vagare per Amsterdam (attenzione: noi avevamo il navigatore, è vero, ma ci portava ad un tunnel sotto l’Ij che in bici e a piedi non è permesso percorrere)
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  • Edam è proprio carina, wow O_O adoro il video!

    • Oh, grazie cara! Al video ci tenevo parecchio (anche se è taaanto traballante) perché è la parte un po’ più personale 🙂

      • Sto pensando di fare la stessa cosa anche io e ci sto pensando da un bel pò di tempo, magari faccio come voi! Vedremo 🙂

  • Serena Chiarle

    posti spettacolo!!
    Io ho la fobia delle bici (e di andare in bici, ovviamente) 😛 😉 …ma penso sia davvero una bella esperienza!!

    • Sì, è stato davvero bellissimo 🙂 Dai, magari potresti farla in tandem con qualcuno 😉

  • Davvero dei posti stupendi.

  • Enzo Chiara

    C’è poco da fare! L’ Olanda come piste ciclabili ed itinerari ci batte alla grande!! bell’articolo 😉